Roma-Formellese

Con uno sforzo di concentrazione che manco Massimo Inardi metto insieme un paio di concetti.

Il 24 febbraio 2012 il campo A del centro sportivo Fulvio Bernardini  è stato intitolato ad Agostino Di Bartolomei.

In quel momento mi sono detto che questa società, a migliaia di km da noi, ha colto quel senso di appartenenza che prima non avevano voluto vedere.

O forse, quasi sicuramente, ha accettato ‘sto senso de appartenenza che qualche buon suggeritore ha messo sotto i suoi occhi.

Nell’indice di gradimento (il mio), questa mossa è risultata azzeccata e ha fatto guadagnare ad americani ed asturiani (famo mpo’ e mpo’) un bonus pazienza e simpatia.

Dunque, la sfida con l’Atalanta, persa sotto i colpi di Denis e Marilungo, mi aveva scosso un pochino, e il bonus pazienza e simpatia era rimasto lì, all’Atleti azzurri d’Italia o come cazzo se chiama.

La Roma si consegnava al derby con due squalificati (perchè una delle 2 regole di LE recita: “Se si perde, si resta in 9?…e ‘nfatti come se dava da fa Osvaldo pe’ fasse caccia’ via! Nun sia mai che mandava in tribuna pure lui, insieme a Capitan Futurama).

[L'altra regola è: giocamo sempre allo stesso modo, quale che sia l'avversario, ma nun arriva' tardi alla riunione tecnica o nun giochi.]

E no, non c’erano prima le prospettive scempion, figurati adesso.

E’ da novembre, mi sembra, che qui sopra ci auguriamo di arrivare in Europa, pure dei poveri o addirittura dei poveracci. Altro che scempion.

Insomma, mentre gli iuesei pensano ai pacchetti regalo per i tifosi giallorossi, er poro Reja, con le catene a ‘na panchina che giustamente je fa schifo, arriva coi suoi capelli fumè, ‘mbroglia e ‘mbriglia e se porta a casa il secondo derby consecutivo.

Me so’ fatto forza e so’ andato a rivede’ i risultati di quest’anno, pe’ evita’ de di’ fregnacce, e me pare de pote’ conclude, con poco margine di errore, che la Roma nun gioca a calcio, ma a un gioco spagnolo che si riassume in: quièn marcará primero, ganare.

Progetto, giovani, mentalità, regole, pazienza mediolunga.

E la Roma scivola via.

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Roma-Inter

E mentre Alemanno decide di salare la neve di Roma perchè è un po’ insipida

la Roma, quella vera, gliene fa 4 all’Inter.

Vabbè, quella vera…mica si sa.

La Roma è uno, nessuno e centomila.

Si ritrova in Borini, in Juan e addirittura in Bojan.

Dice bene LE: “Bisogna trovare continuità.” Ecco sì direi che sia una buona idea.

No, però devo dire altre due parole su Alemanno (che è un po’ una calamità naturale, diciamolo).

Io non sono un esperto di neve, ma se facessi il Sindaco di Roma, cercherei almeno di informarmi se proprio volessi evitare di inanellare figure demmerda.

Basta una ricerchina su internet, diobono, per rendersi conto della differenza tra il sale da cucina e un qualsiasi composto chimico disgelante, che ne so.

Tipo

Cloruro di Calcio (CaCl2)

Il Cloruro di Calcio è un composto chimico noto per l’effetto fondente su neve e ghiaccio anche a basse temperature, quando, al contrario, il normale sale (Cloruro di Sodio) tende a perdere l’efficacia disgelante. Dunque risulta utile in caso di climi rigidi. È utilizzato anche per abbattere le polveri delle strade sterrate o come sterilizzante.

Miscela di Cloruro di Sodio (NaCl) e Cloruro di Calcio (CaCl2)

Si tratta di un prodotto innovativo per il disgelo stradale. Questa miscela racchiude i pregi di entrambi i componenti. Il Cloruro di Calcio consente una maggiore velocità di fusione, anche a temperature molto basse, di neve e ghiaccio rispetto al semplice sale. Il Cloruro di Sodio presente nella miscela è di tipo essiccato, il che consente un effetto fondente più prolungato, ovvero una maggiore efficacia prolungata nel tempo. La combinazione dei due elementi produce un terzo vantaggio: una migliore azione meccanica, che può evitare l’aggiunta di inerti.

 

Ecco, invece di usare internet per twittare, usasse internet per fingere di essere intelligente.

Certo, poi je fanno pure i trabocchetti eh

a quanti cm di neve corrispondono 35 mm di acqua?

Er poro Alemanno. Poro lui e chi l’ha votato.

Bene, alla fine della partita contro l’Inter, arriva la notizia del rinnovo quinquennale di Daniele De Rossi, Capitan Futuro, poi Capitan de chi, poi Capitan Boh e ora di nuovo Capitan Futuro.

Sulla partita non c’è molto da dire: la Roma ha giocato molto bene e l’Inter non ha capito un cazzo. Poi, non essendo una partita valida per lo scudetto, l’Inter non ha ricevuto i soliti servigi e i suoi giocatori non hanno picchiato come fabbri.

Tutto normale, insomma.

Beh…quando Borini ha messo a terra Samuel con un dribbling a rientrare  mi è tornato alla mente…

E passamo a

NOI BORINI, VOI BURINI

Succede che la laziese scagli a Genoa e che Tare si presenti in conferenza stampa dicendo che a Formello nevicava e nessuno è andato a spargere il sale della pasta come invece è successo a Trigoria. Ah, nun è successo? Fa gnente, è come se fosse successo.

Poi dice che loro non sono la Roma (ah, l’hai capito finalmente eh?) e che come hanno rinviato la partita dell’Olimpico di sabato, dovevano rimandare qualla della laziese di domenica alle 12,30.

E perchè?

Tutte le squadre hanno giocato alle 15 (e già alle 16,30 faceva un bel freddo boia) quindi giocare alle 12,30 aveva il grande vantaggio di avere il sole per tutta la partita.

Ma inzomma…zenza li ricori, è ‘m bo’ difficile vincere…

LOTITO RESISTI!

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Cagliari-Roma

Fare peggio dello scorso anno era quasi impossibile, ma la Roma ha sfiorato “l’impresa”. Dopo il 5 a 1, il 4 a 2 il che, a conti fatti, ci mette sul groppone 9 gol dal Cagliari in 2 trasferte.

La fine del mercato di riparazione coincide con la consacrazione della disastrosa difesa giallorossa.

LE aveva solo chiesto di “sfoltire la rosa” che sarebbe a ddì: “Ci sono tanti giocatori inutili che devono andare fuori dai cabasisi [cit] porquè yo tengo que ganar con Bojan.”

Dentro Greco e Lamela fuori Simplicio e Bojan.

Fuori Simplicio e Bojan dentro Greco e Lamela.

Dentro Simplicio e Lamela fuori Greco e Bojan.

Se si potesse scommettere sui cambi, sarei ricco.

Certo, non si può dire che la società non badi al sodo: dopo appena 4 mesi, il sito è rinnovato! Eh! Il sito è la vetrina della società nel MONDO! Eh! E io, povero provincialotto, che pensavo che la vetrina della società nel mondo fossero i risultati. Ma dove cazzo ho vissuto fino adesso, dico. L’ammericano ce fa Tarzan e io guardo Cita.

La parola d’ordine è: interattività. Oltre a metter in rete decine di files multimediali, tra foto e video, i tifosi potranno infatti interagire direttamente con la società condividendo i contenuti sui social media grazie ad un semplice click. Da oggi, quindi, la Roma tende ancora di più la sua mano verso la sua gente.

Bene, inizio ad interagire. Ammerica’, la senti questa voce?

A dirla tutta, quel “metter in rete” va al di là della mia umana comprensione. Non mi piacciono ‘sti verbi tronchi, mi sembra roba da google translate. A proposito: il nuovo sito yyyuuuh è in lingua inglese-americano di default.

Almeno un passo avanti si è fatto. LE ha ammesso di essere molto deluso, risparmiandomi il travaso di bile nel leggere dichiarazioni del tipo “ho visto cose buone, continuiamo così (dopo Fiorentina-Roma 3 a 0 n.d.HM)” e Baldini non ha offerto rinnovi di contratto estemporanei (sempre dopo Fiorentina-Roma 3 a 0 n.d.HM).

Per distoglierci dai brutti pensieri, ci hanno regalato il fantacalcio giallorosso. Non vedo l’ora di ricevere la cartolina autografata di tutta la squadra.

Ed infine, sul nuovo sito yyyuuuh viene così annunciato il prossimo incontro:

Next Match

Stadio Olimpico, Roma

02/05/2012, 15:00

InterInterAS RomaAS Roma

Upcoming Home Matches
Vs. Inter 2012.02.05, 15:00 Tickets | Info

Troviamo gli errori:

  1. La partita è sabato 4 febbraio
  2. La partita si gioca alle 20.45
  3. La squadra ospite è l’Inter, non la Roma.
  4. Il countdown è settato proprio su domenica 5 febbraio ore 15 (qui non si vede, basta andare sul nuovo sito yyyuuuh)

Concludo con un accenno sul mercato di riparazione. Ecco, la Roma ha trovato l’officina chiusa.

2012 -01-31 operazioni di mercato al 31 gennaio 2012

2012 – 01 -30 acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore jonathan alexis ferrante

2012 – 01 – 30 acquisizione a titolo temporaneo con diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore marco antonio de mattos filho


2012 – 01 – 23 cessione a titolo temporaneo con diritto di opzione e accordo di partecipazione dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore stefano chuka okaka

2012 – 01 – 23 acquisizione a titolo definitivo con accordo di partecipazione dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore fabio borini

2012 – 01 – 11 acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore nicolas federico lopez alonso

2012 – 01 – 03 cessione a titolo temporaneo con diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore marco borriello

Non c’è molto da commentare. A parte che ce semo presi uno che se chiama Mattos.

Ad Maiora.

 

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Roma-Bologna

Che sia cambiato il Bologna (di 1 mese fa, non di inizio campionato) o che sia cambiata la Roma, poco importa. Uno a uno e tutti a casa.

La Roma era stanca, dopo la partita con la juve…e se l’avesse pure giocata quella partita, sarebbe stato meglio. Stanca di che? Della trasferta? Del freddo?

Convinto del fatto che Lamela acciaccato-scojonato valga tre Bojan, gradirei che certi cambi in momenti topici dell’incontro non venissero fatti.

Quattro partite, un pareggio, un semipareggio, una roboante vittoria e uno sconfitta altrettanto roboante.

La Roma è una specie di ECG.

E’ un sismometro.

A proposito, ma gnente gnente Dio sta a mette mano alla Padania? Magari se stacca da sola e diventiamo l’isola più bella del mondo.

Intanto la soluzione a tutti i vostri/nostri dubbi (?) sulla permanenza di De Rossi alla Roma, è data dal buon Diego.

In conclusione, mi sembra di ricordare almeno 3 palle gol nitide del Bologna (oltre al gol). Mi sfuggono quelle della Roma, a parte la ciccata di Simplicio.

Pertanto il mio giudizio è totalmente condizionato dalla mia memoria. In più è condizionato dall’aver promesso di non incazzarmi più se la Roma non si adatta mai all’avversario, ma gioca sempre nello stesso modo. E infine è condizionato dall’ennesima promessa fatta non mi ricordo nemmeno a chi, di non criticare più LE .

Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Quello che più mi urta, a dirla tutta, è la contemporanea sconfitta di Inter e Napoli.

Perchè con un punto guadagnato mi sento di dire che ora come ora ce famo cazzo.

Ammazza Pjanic.

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Napoli-Roma

Che peccato.

Dopo aver toccato il fondo a Firenze, i segni della primavera spagnola si erano palesati in una prestazione degna di nota contro la prima in classifica.

Ieri, come tante Bernadette, abbiamo assistito all’apparizione della Madonna di Lamela. La Roma è una fede [cit].

Per qualche strano motivo matematico a me oscuro, come tutta la matematica del resto, la Roma si rilancia agganciando il Napoli, mentre il Napoli, poraccio, si ritrova a 12 punti dal primo posto e a 10 dal terzo.

Riporto da internet

Il tonfo è invece tutto dei padroni di casa, che scendono a 12 punti di distacco dalla Juventus capolista e a 10 dal terzo posto.

mmm…

Dicevo, che peccato.

La sosta (dopo il recupero della partita contro il Bologna, mercoledì) non doveva arrivare adesso che LE sembra aver capito un meccanismo semplice del GIUOCO del calcio: la formazione titolare deve essere una e una sola.

Certo, la dichiarazione a fine gara non lascia presagire niente di buono. Quando la giornalista gli chiede: “Otto giocatori confermati dalla gara con la giuve. Inizia ad essere chiara questa la struttura della squadra?”

Risponde LE: “No, dipende sempre da come si allenano durante la settimana.”

Scoramento :(

Osvaldo esulta come un bambino ad ogni gol. Mi è proprio saltata agli occhi la sua incontenibile felicità. Che Lamela gli abbia dato un paio di pizze di resto?

Lamela…è lui il progetto Roma?

La cara Rosella parlò di progetto e venne Spalletti. Dibbi parla di progetto e…

Il quartetto di partite, che di solito si chiamano “della verità”, come già ricordavo nell’altro post, si può riassumere in: il bicchiere è mezzo pieno.

Anche se, in realtà, non sono state proprio due sconfitte e due vittorie.

Le ultime quattro partite del girone d’andata si chiamano: Bologna, Chievo, Catania e Cesena.

Al giro di boa si potrà fare un mini bilancio.

Intanto, spero che questa Roma ci faccia passare un BUON NATALE.

(E si spera un FELICE ANNO NUOVO)

The street is long.

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Roma-Juventus

La Roma di LE è come Dio: o ci credi o non ci credi.

Vabbè, diciamo come gli ufo, così evitiamo la scomunica prima di Natale.

Devi credere che ci sia qualcosa in divenire perchè, con De Rossi in difesa e Viviani a centrocampo, si fa forse prendere a pallonate da una giuve carica a pallettoni, ma rischia davvero di vincere.

Se la Roma deve ringraziare Stekeleburg (come ho letto in giro), la juve deve accendere un cero a Buffon.

Roma-Juventus

I numeri del match (Fine secondo tempo)
50 % possesso palla 50
4 / 9 tiri dentro / totali 9 / 16
519 Palle giocate 589
59.2 % passaggi riusciti 64.0
08′:08″ Supremazia territoriale 10′:43″
51.2 % attacco alla porta 50.0
50.0 % protezione area 48.8
43.9 % pericolosità 64.3
14 Falli commessi 11
4 Angoli 10

Il famoso possesso palla è al 50%, senza colpo ferire.

Più del doppio dei tiri in porta per la juve così come i calci d’angolo.

La juve è una candidata allo scudetto, forse la squadra più quadrata che io abbia visto fino ad oggi. Insomma, venire all’Olimpico e fare una partita del genere, vuol dire avere qualcosa in più.

D’altra parte, come giudicare male una Roma falciata dalla sciagurata trasferta di Firenze?

Una Roma che tiene testa alla juve tipo (senza Vucinic è pure meglio).

Ritorno quindi al concetto iniziale. Mai come oggi la Roma è una questione di fede. Mai come oggi i giornalai urlano di Benny che se ne va, perchè il giocattolo si è rotto.

Ebbene, mi sono convinto.

LE deve contiuare a lavorare. I giocatori sono i suoi, li ha scelti lui. Cambiare il tecnico in corsa funziona solo in certi casi (Ranieri docet).

Il tichitaca (possesso palla) come ho sentito dire in radio, può essere snervante, ma a vedere il Barcellona, a volte è un’arma micidiale.

Gli avversari accumulano tossine e tu colpisci.

La Roma non è il Barcellona, sia chiaro.

In fondo, però, tutto e subito non si può ottenere.

Capitano.

Capitano mio.

Rigore parato è rigore sbagliato.

Capita…

 

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L’approdo

Questo era il mio blog…

Dopo 6 gloriosi anni su splinder, eccomi qui su altervista.

Forse questa ventata di aria fresca me farà incazza’ de meno.

 

 

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Roma-Lecce

Quando ho visto Taddei titolare ho storto il naso.
I suoi primi passaggi e i suoi primi stop mi hanno dato ragione e ho perorato la mia causa, con ardire e con furore.
Poi ha iniziato a fare i passaggi buoni, addirittura l'assist vincente e me so' messo a sede, in silenzio.
Ho rivisto quello che s'è magnato Bojan e so' rimasto un po' così: perchè vai d'esterno su un pallone del genere?
Perchè non vai col piattone?
La Roma ha un possesso di palla al limite del legale. Tipo 85%.
Ok, era il Lecce. Però era il Lecce che ci ha fatto un gol e stava per pareggiare.
E' divertente attaccare per 90 minuti, un po' meno strigne per 30' sperando di portare a casa una vittoria.
La partita poteva finire 11 a 1 e nessuno avrebbe detto niente.
Il gol di Osvaldo è di una bellezza sconvolgente e il guardalinee è di un'incompetenza molto più sconvolgente.

A colpi di sconvolgimenti, arbitri e guardalinee hanno fatto la loro figura porca in questo fine settimana.

Dunque, la Roma è quinta, seconda vittoria consecutiva, balzo in classifica di 5 posizioni.
Sì, ma adesso non ci saranno più il Novara e il Lecce.

Udinese, Fiorentina, Juventus e Napoli. Tre trasferte e una in casa. Almeno prima di Natale sapremo di che morte dobbiamo morire.

Intanto sta crescendo il mio affetto per Lamela e Pjanic. Osvaldo, se ha certi colpi, non è poi quella pippa galattica come ho sentito dire in giro. Gago ha fatto un bel gol e ha giocato bene.
Bojan continua ad essere il più inguardabile. Poi ok, sta sempre lì, la posizione è giusta ma…

Direi che Cassetti può rimanere in panchina, anche se saranno mesi difficili senza il bandito.

E' tornato il Capitano.

The street is long.

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LIBERTA’ VA CERCANDO

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Roma-Palermo

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